12 Monkeys – Recensione globale dei primi nove episodi

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SyFy ha deciso di toccare uno dei cult della fantascienza, 12 Monkeys di Terry Gilliam, per trarne una serie di sicuro impatto tra gli appassionati di genere e non solo.

Gli ideatori, Travis Fickett e Terry Matalas, venivano da produzioni a volte riuscite (Star Trek Enterprise e Nikita), altre molto meno (Terranova).

Non bisogna scordare che tra i tre showrunner Natalie Chaidez, Charles Roven, Richard Suckle,  ci fu chi partecipò alla lavorazione del film di Gilliam, ovvero Roven.

12 monkeys 3L’incipit è simile visto che parla di un viaggiatore nel tempo, James Cole (a cui presta il volto un sempre più convincente Aaron Stanford, già visto in Nikita) che cerca di impedire il propagarsi di un’epidemia che ha sterminato l’umanità e costringe i pochi superstiti a vivere nel sottosuolo nel 2043. Cole viene scelto perché la dottoressa Cassandra Railly ( l’intensa Amanda Schull Suits) lascia un messaggio per lui dal passato.

cassieCassie è la prima persona che si fida di James, tanto da rischiare di perdere tutto, anche il senno, pur di impedire l’avvento della catastrofe. E’ una scienziata, razionale e umana al tempo stesso. Donna capace e volitiva, quando capisce cosa sta per accadere, deve combattere varie volte contro le autorità.

Fin dal pilot ci accorgiamo che si vuole andare in una direzione diversa e questo è sicuramente un bene, a dispetto dei pochi detrattori, che pretendevano assurdamente una copia della pellicola dell’ex Monthy Python.

12-Monkeys2Attorno a James Cole e alla sua missione si muovono in diversi contesti temporali personaggi interessanti ed intriganti: prima di tutto sottolineiamo la presenza di Josè Ramse nel 2043, interpretato dal sempre eccelso Kirk Acevedo, ex di Fringe e Oz. Ramse è un uomo dalla profonda morale e dalla grande umanità che non ha perso malgrado sia stato costretto a vivere, praticamente per anni allo stato brado, in compagnia dell’amico James. E’ spesso e volentieri la coscienza di quest’ultimo, molto, troppo incline ad usare la violenza quando ce n’è bisogno.

12 Monkeys - Season 1A complicare le cose per Josè ci sarà la scoperta che l’amata Elena (Amy SloanCall Me Fitz) lo aveva abbandonato perché è incinta e temeva per il figlio data la vita pericolosa che conducevano. Ora la donna, con il piccolo, vive insieme ad un gruppo di persone a Spearhead, dove il colonnello Jonathan Foster (il sempre carismatico Xander Berkeley, ex Percy di Nikita) sostiene di aver trovato una cura, a dispetto di quanto crede Katrina Jones ( la brava attrice tedesca Barbara Sukowa), la scienziata che muove le fila del progetto dei viaggi nel tempo.

monkeys102sneakpeekpicE proprio Katrina è un altro personaggio intrigante: presentata inizialmente come una donna idealista, svela lentamente dei chiaro-scuro niente male. Scopriamo infatti che Cole non è stato il primo ad essere usato come cavia per i viaggi nel tempo e tutti i precedenti tentativi sono andati malissimo e le persone se ritornavano, lo facevano smembrate. Inoltre il vero motore che muove le azioni è la morte della figlia, uccisa dal terribile virus. Pur di cancellare quell’evento la Jones non si fermerà davanti a niente e a nessuno, tanto che arriverà ad uccidere l’ex amico Jonathan, pur di avere un nuovo nucleo per la sua macchina.

12monkeys-foster-yesterdayI personaggi di Katrina e di Jonathan, così come i loro “accoliti” danno allo spettatore la possibilità di porsi diversi dilemmi morali. E’ meglio tornare indietro e impedire il propagarsi dell’epidemia oppure ricominciare da capo nel 2043 tramite la cura del colonnello?

Non sono solo dilemmi morali ed etici. E’ una faccenda complessa dove gli interessi di tutti sono mescolati a problematiche familiari e personali in cui è facile identificarsi.

elena and sonE’ un dilemma che ci accompagnerà per molti episodi ed è veramente difficile schierarsi dato che da una parte abbiamo Ramse, Elena, il loro figlio e il mondo ancora speranzoso del 2043: in fondo anche loro meriterebbero di vivere, no? Che colpa hanno se un virus anni prima ha distrutto la popolazione? E’ giusto non tenere conto di loro e di tutte le persone del 2043 per questo? Non hanno forse diritto a ricominciare da capo?

hero_12_monkeys_premiere_altDall’altra vediamo con i nostri occhi il terribile propagarsi dell’epidemia che porta via, invariabilmente, la dottoressa Cassie Railly nel 2017. E’ evidente che il legame tra lei e Cole si fa sempre più forte ed è una molla in più per l’uomo, desideroso di riscattarsi dal suo passato di criminale, di cambiare ciò che è avvenuto.

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Una motivazione così forte da diventare un’ossessione, (anche perché vedendosi con gli occhi di Cassie, Cole si vede migliore) esattamente come per la scienziata, a cui si sente sempre più affine mentre rischia di perdere l’amicizia di Josè.

Per quanto mescolato ad interessi personali (e sfido qualunque madre che ha perso una figlia e un uomo innamorato a non comportarsi come Katrina e James) il fine è sicuramente nobile: spazzando via il mondo del 2043 l’epidemia non sarà mai avvenuta. Il fine giustifica dunque i mezzi?

atariE chi è stato a scatenare l’epidemia?

Secondo quanto detto dagli autori non vi è dubbio alcuno che dietro ci sia l’esercito delle 12 scimmie, a differenza di quanto avveniva nel film e guidarli è il misterioso “Uomo pallido”, a cui presta il volto un inquietante Tom Noonan (Hell on Wheels).

pallid manQuesto essere è deciso a carpire i segreti della “Night Room”, il laboratorio segreto di Leland Goines (Zeljko Ivanek Madame Secretary e Suits), grande scienziato, uccido da Cole nel pilot quando sembrava essere il vero responsabile dell’epidemia.

E proprio la figlia di Goines, Jennifer ( la brava ma forse a volte troppo caricaturale Emily Hampshire The Returned) è la chiave per scoprire tutti i misteri del padre: come Jeffrey Goines, il personaggio interpretato da uno strepitoso Brad Pitt nel film, anche lei all’inizio è rinchiusa in una struttura psichiatrica. Ma mentre Jeffrey era davvero pericoloso, ancora non sappiamo cosa si celi dietro la mente sconvolta della ragazza anche perché lei in manicomio ci è finita per colpa dell’uomo pallido.

jenniferE nell’ultimo episodio andato in onda la vediamo nel 2017, ad epidemia già scoppiata, parlare di sistemare il mondo dai crimini degli uomini, con chiari riferimenti all’esercito delle 12 scimmie.

Tra i personaggi di contorno è bene non dimenticarsi dell’ex di Cassandra, Aaron Marker (Noah Bean – anche lui  ex di Nikita), il quale dopo essere entrato in scena come un uomo sciapo e senza spessore, si sta invece rivelando una persona interessante e di polso.

La matassa si sta facendo sempre più ingarbugliata anche alla luce dei diversi salti temporali, che a questo punto della storyline possiamo affermare ben gestiti dagli sceneggiatori e senza paradossi evidenti,  anche in occasione della creazione di un universo alternativo con Rasme a capo dei temibili West 7.

red forestA tutto ciò si aggiungono i segreti dietro all’uomo pallido, in particolare la Red Forest e il Testimone, un uomo che indossa la maschera della peste, nascosto proprio in detta foresta e che l’esercito delle 12 scimmie vuole far incontrare alla dottoressa Railly.

Sarà interessante vedere se ora saranno in grado di raccontarci il cambiamento della linea temporale, cambiamento reso evidente dalla cancellazione dei graffi sull’orologio di Cassie morta.

Il progetto di cambiare il passato è in atto, chissà se porterà i frutti sperati e scopriremo i misteri che si celano dietro alla Night Room e alla Red Forest.

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Silvia Azzaroli

Sono una Scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre;

Il mio motto è:
"Siamo universi dentro altri universi." (Ho Sognato Babilonia)

Adoro camminare e andare in bici;

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Star Wars/Trek Geek, Proud Hamster, Fringie, Whoovian, MCU Fan, Sci-Fi Geek;

Amo la Fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i Noir, i Romanzi storici, i Saggi e il Fantasy;

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L'elenco dei film preferiti sarebbe infinito posso solo dire che amo tanto il cinema indipendente che i kolossal, basta che mi lascino qualcosa di positivo dentro l'anima e il cervello;

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Sono affascinata dalla Scienza anche perché volevo diventare medico .
Adoro figure storiche femminili che si sono contraddistinte in questo campo,
in particolare Sabina Spierlein (madre della psichiatria moderna),
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